Contributo perequativo: attesa proroga dei termini per la dichiarazione

Per il fondo perduto perequativo è necessaria la dichiarazione dei redditi entro il 10 settembre. I Commercialisti chiedono proroga al 31 ottobre

Contributo perequativo i commercialisti chiedono la proroga

canone unico

Il CNDCEC in data 6 agosto, con lettera al Ministro Franco, chiedeva di prorogare dal 10 settembre al 31 ottobre il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi per coloro che intendono avvalersi del contributo a fondo perduto “perequativo”. 

L’inadeguatezza del termine, secondo i commercialisti, deriva non solo dalla eccessiva vicinanza di tale scadenza alla pausa estiva ma anche dalle notevoli complessità che accompagnano la presentazione delle dichiarazioni dei redditi, particolarmente aggravate dalle numerose informazioni aggiuntive che il contribuente è tenuto a fornire in sede di compilazione dei modelli relativamente alle molteplici misure agevolative introdotte nel 2020 e che impattano sui quadri di determinazione del reddito, quanto su quello relativo al monitoraggio dei crediti d’imposta nonché sul prospetto relativo agli aiuti di Stato.

Ad oggi ancora nessuna novità in merito, mentre è in scadenza il 2 settembre il termine ultimo per la presentazione delle istanze per richiedere il contributo a fondo perduto alternativo. 

Contributo perequativo a chi spetta e come richiederlo

L’iter di conversione non ha previsto modifiche al contributo a fondo perduto cosiddetto perequativo previsto dall’art 1 commi da 16 a 26

Ricordiamo quali sono le condizioni per richiedere tale contributo.

Il Decreto Sostegni bis pubblicato in GU n 123 del 25 maggio, al fine di sostenere gli operatori economici maggiormente colpiti dall’emergenza epidemiologica “Covid-19”, ha riconosciuto un contributo a fondo perduto a favore di tutti i soggetti che svolgono attività:

  • d’impresa,
  • arte o professione
  • e che producono reddito agrario,
  • titolari di partita IVA residenti o stabiliti nel territorio dello Stato.

Il contributo spetta esclusivamente ai soggetti con ricavi o compensi non superiori a 10 milioni di euro nel secondo periodo d’imposta antecedente a quello di entrata in vigore del decreto.

Il contributo a fondo perduto spetta a condizione che:

  • vi sia un peggioramento del risultato economico d’esercizio relativo al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2020,
  • rispetto a quello relativo al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2019,
  • in misura pari o superiore alla percentuale definita con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze.

L’ammontare del contributo a fondo perduto è determinato:

  • applicando la percentuale che verrà definita con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze
  • alla differenza del risultato economico d’esercizio relativo al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2020
  • rispetto a quello relativo al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2019,
  • al netto dei contributi a fondo perduto eventualmente riconosciuti dall’Agenzia delle entrate

Come detto l’istanza per il riconoscimento del contributo può essere trasmessa solo se la dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2020 è presentata entro il 10 settembre 2021.

Si specifica che per tutti i soggetti, l’importo del contributo non può essere superiore a centocinquantamila euro.

Inoltre, alternativamente, a scelta irrevocabile del contribuente, il contributo a fondo perduto può essere riconosciuto nella sua totalità sotto forma di credito d’imposta, da utilizzare esclusivamente in compensazione presentando il modello F24 esclusivamente tramite i servizi telematici resi disponibili dall’Agenzia delle entrate.

Al fine di ottenere il contributo a fondo perduto i soggetti interessati presentano, esclusivamente in via telematica, un’istanza all’Agenzia delle entrate con l’indicazione della sussistenza dei requisiti.

L’istanza può essere presentata, per conto del soggetto interessato, anche da un intermediario delegato al servizio del cassetto fiscale dell’Agenzia delle entrate, a pena di decadenza, entro trenta giorni dalla data di avvio della procedura telematica per la presentazione della stessa.

Per quanto riguarda le modalità:

  • di effettuazione dell’istanza,
  • il suo contenuto informativo,
  • i termini di presentazione della stesso
  • e ogni altro elemento necessario all’attuazione delle disposizioni,

sono definiti con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate.

Si sottolinea, infine che con il medesimo provvedimento saranno individuati gli specifici campi delle dichiarazioni dei redditi relative ai periodi d’imposta in corso al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2020 nei quali sono indicati gli ammontare dei risultati economici d’esercizio.

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