Esonero contributivo turismo, commercio, cultura: richieste entro il 10 dicembre

Esonero contributivo – Beneficiari, requisiti nuovi codici ATECO, domande per la decontribuzione prevista dal DL 73 2021 per i settori più colpiti dal COVID. Nuova circolare INPS n. 169/2021<

esonero contributivo

Va richiesto entro il 10 dicembre prossimo l’esonero contributivo previsto dall’art. 43 Decreto sostegni bis  n. 73 2021 per i settori del turismo e terme, commercio, cultura e spettacolo , che hanno sofferto maggiormente le conseguenze dell’emergenza  connessa al COVID 19 . Lo comunica l’INPS con la nuova circolare n.169 dell’11 novembre , che fa seguito alla precedente con le prime istruzioni

 Vediamo nei paragrafi seguenti i principali   dettagli su beneficiari dello sgravio, la misura , le  condizioni e la cumulabilità dell’esonero  con altre agevolazioni contributive.

 Riguardo le modalità per la domanda e per la compilazione dei relativi flussi Unimens l’istituto annuncia  che saranno fornite in un messaggio successivo.

Decontribuzione turismo commercio cultura spettacolo: chi sono i beneficiari

Sono interessati i  datori di lavoro privati dei settori del turismo e degli stabilimenti termali ,  del commercio, del settore creativo, culturale e dello spettacolo,

elencati nell’allegato  1 della circolare  QUI L’ELENCO, e I seguenti nuovi codici precisati nella circolare 169:

  • 59.14 attività di proiezione cinematografica;
  • 93.21.00 parchi di divertimento e parchi tematici;
  • 91.02.00 attività di musei;
  • 91.03.00 gestione di luoghi e monumenti storici e attrazioni simili;
  • 91.01.00 attività di biblioteche e archivi
  • 91.04.00 attività degli orti botanici e delle riserve naturali.
  • sempre che abbiano utilizzato la cassa integrazione per i propri dipendenti  nei mesi di gennaio, febbraio e marzo 2021.

Decontribuzione turismo, commercio, cultura: come si applica

E’  previsto in particolare l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro   fruibile dal 26 maggio 2021  il 31 dicembre 2021, nel limite del doppio delle ore di integrazione salariale già fruite nei mesi di gennaio, febbraio e marzo 2021, con esclusione dei premi e dei contributi dovuti all’INAIL. L’esonero è riparametrato e applicato su base mensile”. La circolare specifica tutte le contribuzioni aggiuntive  escluse dall’esonero e le modalità di applicazione , specificando tra l’altro che :

  •  CASSA INTEGRAZIONE  La misura  si applica  anche nelle ipotesi in cui l’azienda ricorra all’utilizzo di trattamenti di integrazione salariale con causale differente da quelle legate all’emergenza da COVID-19, in quanto non è alternativa alla fruizione della Cassa COVID e  non ha natura di incentivo all’assunzione
  • CESSIONE  DI AZIENDA  E  FUSIONE : nelle ipotesi di cessione di ramo di azienda, il diritto alla fruizione dell’esonero resta in capo al datore di lavoro cedente, senza alcun trasferimento in capo al cessionario. In tal caso, pertanto, il datore di lavoro cedente potrà fruire dell’esonero in parola solo con riferimento ai lavoratori risultanti ancora alle sue dipendenze dopo la cessione.  Diversamente nei casi di fusione  lo sgravio potrà essere utilizzato dalla nuova azienda.

Le condizioni per la fruizione dello sgravio DL Sostegni  Bis 73 2021

Il diritto alla legittima fruizione dell’esonero contributivo è subordinato :

  1. al rispetto delle norme poste a tutela delle condizioni di lavoro e dell’assicurazione obbligatoria dei lavoratori 
  2. a specifiche condizioni  poste dal dl 73 2021, come il divieto di licenziamento    fino al 31 dicembre 2021.  Si sottolinea che il divieto opera fino alla suddetta data anche nelle ipotesi in cui l’effettiva fruizione dell’esonero abbia avuto termine anticipatamente  e con riferimento all’intera matricola aziendale.
  3.  al rispetto  della Comunicazione della Commissione europea C(2020) 1863 final, del 19 marzo 2020], recante “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19”(c.d. Temporary Framework)

L’esonero contributivo è cumulabile con gli esoneri contributivi vigenti, nei limiti della contribuzione dovuta e a condizione che per gli altri esoneri di cui si intenda fruire non sia espressamente previsto un divieto di cumulo con altri regimi. Ad esempio, l’esonero non risulta cumulabile :

  • con l’incentivo strutturale all’occupazione giovanile previsto dall’articolo 1, commi 100 e seguenti, della legge 27 dicembre 2017, n. 205
  • per i lavoratori per i quali si sta fruendo del c.d. incentivo “Iolavoro”,  
  • per i lavoratori assunti con il contratto di rioccupazione (art 41 dl 73 2021)  con esonero totale per sei mesi

Ulteriori specificazioni per la cumulabilità della decontribuzione sono forniti al paragrafo 6 della circolare.

Circolare 169/2021: domanda e fruizione dello sgravio

Il nuovo documento INPS come detto,  su istruzioni dell’Ufficio ministeriale, allarga la platea dei beneficiari ma la dotazione finanziaria non viene modificata e resta  pari a 770,9 milioni per il 2021.

Le richieste  vanno inviate utilizzando  il modello denominato “SOST.BIS_ES” reperibile nel “Portale delle agevolazioni”, sul sito dell’Istituto.

La piattaforma è già attiva da ieri e la scadenza è fissata al 10 dicembre 2021.

Nella domanda vengono richiesti:

  1. codice fiscale dell’azienda che intende fruire dell’esonero;
  2.  relativa matricola aziendale;
  3.  dimensioni dell’impresa (micro, piccola, media o grande);
  4. l’ammontare dell’esonero di cui si richiede l’autorizzazione, determinato sulla base della contribuzione non versata per il doppio delle ore di integrazione salariale fruite tra gennaio 2021 e marzo 2021, come indicato al  paragrafo 2 della circ. 169-2021

Dopo la ricezione della  domanda INPS effettuerà le verifiche  sull’utilizzo dei trattamenti di integrazione salariale, requisito per lo  sgravio.

Viene specificato che :

  • in caso di fusione l’esonero può essere utilizzato dal soggetto risultante dall’operazione societaria, sempre che il datore (ante e post fusione) rientri negli specifici codici Ateco indicati nelle due circolari,
  •  l’importo dell’agevolazione spetta nei limiti della contribuzione previdenziale dovuta, nella quale rientra anche lo 0,50% (ex lege 297/1982) a carico dei lavoratori che il datore recupera dal Tfr. 

Viene anche sottolineato che dato che l’agevolazione costituisce aiuto di Stato, se l’azienda richiedente è nell’elenco Deggendorf (soggetti tenuti alla restituzione degli aiuti incompatibili per cui la Commissione europea ha ordinato il recupero) l’Inps non autorizzerà il beneficio.

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