Fondo perduto perequativo: decreto attuativo dopo il 30 settembre

Fondo perduto alternativo

Con Risposta dell’8 settembre alla interrogazione parlamentare n. “5-06619” recante chiarimenti sul contributo a fondo perduto perequativo, la sottosegretaria Maria Cecilia Guerra in relazione al decreto attuativo che dovrebbe individuare:

  • la percentuale minima del peggioramento del risultato d’esercizio per l’accesso al contributo perequativo 
  • la percentuale da applicare alla differenza tra i risultati economici dei due esercizi di riferimento

utili al calcolo del contributo stesso, ha replicato che il decreto necessario sarà emanato successivamente alla data del 30 settembre 2021.

Questa tempistica, spiega la sottosegretaria, è dovuta al fatto che la percentuale minima di peggioramento del risultato economico d’esercizio per accedere al contributo e la percentuale da applicare per la quantificazione del suo ammontare devono essere determinate tenendo conto dei dati indicati nelle dichiarazioni dei redditi trasmesse entro il 30 settembre 2021 (come da recente proroga) al fine di garantire il rispetto dello stanziamento delle risorse di cui all’articolo 1, commi 25 e 25-bis, del decreto Sostegni bis”

Ricordiamo infatti che con Comunicato stampa n. 172 del 7 settembre il MEF Ministero delle Finanze informava del differimento dal 10 al 30 settembre del termine di trasmissione della dichiarazione modello Redditi 2021 per i contribuenti che intendono richiedere il contributo a fondo perduto “perequativo” (per tutti gli altri contribuenti la scadenza per l’invio del modello dichiarativo Redditi 2021 resta il 30 novembre)

La stessa sottosegretaria inoltre ha ricordato che il «risultato economico d’esercizio » richiamato dalla norma corrisponde al risultato fiscale desunto dai campi della dichiarazione espressamente indicati nel provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate del 4 settembre 2021.

Infatti, con il Provvedimento del 4 settembre Prot. n. 227357 le Entrate hanno individuato i campi delle dichiarazioni dei redditi relativi:

  • ai periodi d’imposta in corso al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2020 
  • necessari a determinare gli ammontari dei risultati economici d’esercizio da considerare ai fini del riconoscimento del contributo a fondo perduto perequativo (articolo 1, commi 19 e 20, del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, convertito con modificazioni dalla legge 23 luglio 2021, n. 106)

Fondo perduto perequativo

Si specifica che con successivo provvedimento saranno approvati:

  • il modello e le istruzioni
  • e definiti le modalità e i termini
  • di presentazione dell’istanza per il riconoscimento del contributo a fondo perduto di cui all’articolo 1, commi da 16 a 27, del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, convertito con modificazioni dalla legge 23 luglio 2021, n. 106.

Contributo a fondo perduto perequativo a chi spetta e come richiederlo

Ricordiamo che l’articolo 1, commi da 16 a 27, del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 luglio 2021, n. 106, ha previsto l’erogazione di un contributo a fondo perduto per:

  • i soggetti esercenti attività d’impresa,
  • arte e professione
  • o che producono reddito agrario, titolari di partita IVA
  • residenti o stabiliti nel territorio dello Stato,
  • che nel secondo periodo di imposta antecedente al periodo di entrata in vigore del presente decreto abbiano conseguito un ammontare di ricavi o di compensi non superiore a dieci milioni di euro.

Il contributo a fondo perduto in argomento spetta a condizione che vi sia un peggioramento del risultato economico d’esercizio relativo al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2020, rispetto a quello relativo al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2019, in misura pari o superiore alla percentuale definita con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze.

In attesa dell’emanazione del decreto ministeriale che definirà la percentuale di variazione del risultato economico d’esercizio tra i due periodi d’imposta, con il presente provvedimento sono definiti i citati campi delle dichiarazioni dei redditi relative ai periodi d’imposta in corso al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2020 necessari per la determinazione del valore dei risultati economici d’esercizio.

Fondo perduto perequativo prorogato al 30 settembre l’invio della dichiarazione

Ricordiamo che l‘istanza per il riconoscimento del contributo di cui si tratta può  essere  trasmessa  solo se:

  • la dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2020 è presentata entro il 30 settembre 2021 (termine prorogato rispetto all’iniziale 10 settembre previsto dalla norma, in base alle richieste inviate al MEF dalle associazioni di categoria in primis quella del CNDCEC con lettera al Ministro Franco)

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