Scadenza imposta di bollo su fatture elettroniche del 1 trimestre 2019

Con l’introduzione generalizzata  della fattura  elettronica dall’1   gennaio 2019, sono state  modificate   le modalità di assolvimento dell’imposta di bollo.

L’ammontare verrà determinato direttamente dall’Agenzia delle entrate, che attende gli  incassi del  tributo entro il  20  del  mese successivo a  ciascun trimestre solare.

La novità  è  stata introdotta dal  D.M. 28  dicembre 2018, che  ha  modificato l’art.  6, comma 2, D.M.17 giugno  2014.

La nuova modalità e tempistica di assolvimento dell’imposta di bollo si applicano a decorrere dalle  fatture elettroniche emesse dal  1°  gennaio 2019  (come previsto dall’art. 2 del D.M. 28 dicembre 2018).

Imposta di bollo: regole generali di applicazione

Sono soggetti ad imposta di bollo nella misura di 2 euro le fatture (e altri documenti simili), di importo complessivo superiore a euro 77,47 (come previsto dall’articolo 13, Tariffa, parte prima, allegato A, DPR n. 642/1972), emesse in relazione ad operazioni:

– fuori campo IVA, per mancanza del requisito oggettivo e soggettivo (articoli 2, 3, 4 e 5 DPR 633/72), ovvero territoriale (articoli da 7-bis a 7 septies, DPR 633/72);

– non imponibili e relative a operazioni assimilate alle esportazioni, a servizi internazionali, a servizi connessi agli scambi internazionali, a cessioni ad esportatori abituali;

– esenti (art. 10, DPR 633/72);

– escluse (art. 15 DPR 633/72);

– poste in essere dai contribuenti in regime dei minimi e forfettario.

L’imposta di bollo si applica sulle fatture con diverse modalità

In relazione alle modalità di assolvimento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche, questa viene assolta con le modalità stabilite dall’art. 6, decreto ministeriale 17 giugno 2014 (cd “bollo virtuale”), con delle scadenze prefissate.

Il D.M. 28 dicembre 2018 ha sostituito il comma 2 dell’art. 6 del D.M. n. 146/2014

(decreto che ha disciplinato le modalità di assolvimento degli obblighi fiscali relativi ai documenti informatici).

Per le fatture elettroniche l’imposta di bollo va versata, con riferimento a ciascun trimestre, entro il giorno 20 del primo mese successivo. Pertanto, l’imposta di bollo relativa alle fatture elettroniche emesse nel primo  trimestre 2019  deve essere assolta entro il 20 aprile  2019  (data che  cade di sabato, con la conseguenza che  la scadenza slitterà al 23 aprile  2019  – primo  giorno  feriale  successivo).

Scadenze del   versamento  dell’imposta di  bollo sulle

Fatture Elettroniche

A regime, l’imposta di bollo sulle  fatture elettroniche dovrà  essere versata entro le seguenti scadenze:

1° trimestre 20 aprile  2019  – slitta  al 23 aprile, primo  giorno  feriale  utile

2° trimestre 20 luglio 2019  – slitta  al 22 luglio, primo  giorno  feriale  utile

3° trimestre 20 ottobre 2019  – slitta  al 21 ottobre, primo  giorno  feriale  utile

4° trimestre 20 gennaio 2020

Applicazione pratica del  bollo e pagamento

Sulla fattura elettronica va indicata la dicitura “assolvimento dell’imposta di bollo ai sensi  del  D.M. 17  giugno  2014”, compilando il campo “Dati  bollo”  presente nella sezione “Dati generali” del file xml.

La nuova formulazione della  disposizione prevede che  l’Agenzia  delle  entrate renda noto  nell’area riservata del contribuente l’ammontare dell’imposta di bollo dovuta in base ai dati  delle  fatture elettroniche transitate dal SDI.

Il soggetto passivo (il soggetto che  emette le fatture) potrà eseguire il pagamento utilizzando:

– l’F24 precompilato dall’Agenzia;

– l’apposita funzionalità presente  nell’area con addebito su conto  corrente bancario o

postale.

L’Agenzia  delle  Entrate metterà  a  disposizione,  all’interno del   portale “Fatture   e    Corrispettivi”,  un     servizio    per     verificare    l’ammontare complessivo dell’imposta di bollo dovuta sulla  base dei  dati  presenti nelle  fatture elettroniche inviate attraverso il Sistema di interscambio.

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